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Tra Radice e Luce arriva ad Arezzo

Tra Radice e Luce arriva ad Arezzo

Una nuova tappa nella mia ricerca sulla natura, il corpo e la memoria

Ci sono momenti nel percorso di un artista in cui un progetto, nato quasi intimamente, comincia a incontrare lo sguardo degli altri e trova nuove possibilità di vita.

Per me questo momento è arrivato con Tra Radice e Luce, la ricerca che ho presentato nella mia recente mostra personale e che ora è stata selezionata per la Call dedicata alla Cianotipia Sperimentale di Imago ad Arezzo.

Accolgo questa selezione con grande emozione e gratitudine, perché rappresenta un importante riconoscimento per una ricerca nella quale ho investito tempo, sperimentazione e soprattutto una parte molto personale del mio sentire.

Un dialogo tra corpo e natura

Tra Radice e Luce nasce dal mio profondo legame con il mondo vegetale. Fiori, foglie, radici e impronte botaniche non sono per me semplici elementi decorativi. Sono presenze, tracce, forme di memoria. Attraverso di loro cerco una relazione più profonda tra il corpo umano e la natura, con particolare attenzione alla dimensione femminile.

Le figure che compaiono nelle opere non sono sempre integre e riconoscibili. Alcune emergono lentamente, altre sono frammentate, tagliate, quasi dissolte. In alcuni lavori il corpo sembra evaporare e lasciare soltanto una traccia.

Mi interessa proprio questa condizione sospesa: essere e scomparire, radicarsi e trasformarsi, appartenere alla terra e contemporaneamente cercare la luce.

La cianotipia come materia viva

La cianotipia è al centro di questo percorso, ma non viene utilizzata come semplice tecnica di stampa. Ogni opera nasce da una sovrapposizione di processi:

  • Lavoro innanzitutto sulla carta di cotone, che viene precedentemente trasformata attraverso l’ecoprint, lasciando che foglie e fiori imprimano sulla superficie le proprie forme e tracce.
  • Successivamente interviene la cianotipia, con la sua particolare relazione con la luce. L’immagine fotografica si sovrappone così alla memoria botanica già presente sulla carta.
  • Infine, in alcune opere, interviene il ricamo a mano. Il filo attraversa la carta, la incide, la ricompone. È un gesto lento e paziente che per me assume anche un significato simbolico: cucire, ricucire, custodire.

La superficie dell’opera diventa quindi un luogo di stratificazione nel quale convivono fotografia, stampa botanica, materia, gesto e memoria.

Una ricerca in continua trasformazione

La selezione di Imago rappresenta per me una nuova occasione per confrontarmi con il mondo della fotografia sperimentale e con altri artisti che utilizzano la cianotipia come linguaggio di ricerca. Ma soprattutto mi ricorda che una ricerca artistica non è mai qualcosa di concluso.

Tra Radice e Luce è una tappa, non un punto di arrivo.

La cianotipia continuerà probabilmente ad accompagnarmi, ma non voglio che diventi un limite. Mi interessa continuare a sperimentare, attraversare altri materiali e altri linguaggi, mantenendo però quel filo che riconosco come profondamente mio: la relazione tra natura, corpo, memoria e trasformazione.

Forse è proprio questo il significato più autentico di una ricerca artistica: non trovare una formula definitiva, ma continuare a porre domande e lasciare che siano le opere, nel tempo, a cercare le risposte.

Ringrazio Imago Arezzo per aver accolto il progetto e la giuria per aver riconosciuto in Tra Radice e Luce una ricerca degna di essere condivisa. E ringrazio tutte le persone che hanno accompagnato questo percorso, visitando la mostra, osservando le opere, facendo domande, condividendo pensieri.

Ogni sguardo contribuisce a far crescere un’opera oltre il momento in cui viene realizzata.

Tra radice e luce, il viaggio continua.


La Selezione

Selezionata per la Call dedicata alla Cianotipia Sperimentale “L’Impronta della Memoria” – Imago Arezzo

  • Artista: Maria Grazia Colonnello
  • Progetto: Tra Radice e Luce
  • Tecniche e materiali: Cianotipia sperimentale su carta 100% cotone, ecoprint con elementi botanici naturali, ricamo a mano con filo di cotone.
  • Ricerca: Il progetto indaga la relazione tra corpo femminile, natura e memoria attraverso la sovrapposizione di processi analogici e interventi manuali. Le immagini del corpo si intrecciano con le impronte di foglie e fiori, trasformandosi e dissolvendosi sulla superficie della carta.
  • Rassegna: Concorso di Cianotipia 2026 – L’Impronta della Memoria
  • Location: Galleria Spazio Imago, Via Vittorio Veneto 33/20, 52100 Arezzo
  • Date: 12 – 27 settembre 2026
  • Inaugurazione: Sabato 12 settembre 2026, ore 18.00
  • Anno: 2026

Una nuova tappa di un percorso di ricerca dedicato alla relazione tra natura, corpo, memoria e trasformazione.